Forni, fornelli e attrezzi in cucina:

cosa sapere per cucinare in modo sano e consapevole

di Dealma Franceschetti, Blogger de La Via Macrobiotica 

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Chi è attento al cibo sano, biologico e naturale, deve preoccuparsi anche di quali attrezzature utilizzare in cucina. Spesso usiamo, senza rendercene conto, materiali tossici o attrezzi pericolosi per la salute, che ormai sono diffusi ovunque, come le padelle con rivestimento di teflon o il famigerato forno a microonde oppure altri apparentemente innocui come il forno elettrico o le piastre ad induzione. Ecco cosa devi sapere per scegliere in modo consapevole.

Quali utensili e pentole: Si e No

Si: acciaio inossidabile, ghisa, ferro, ceramica, terra cotta (non verniciata all’interno), vetro, pietra.

No: alluminio e teflon.

La plastica o il silicone possono comparire in una cucina naturale, purchè si utilizzino con buon senso e si scelgano di buona qualità.

La buona qualità degli utensili si rifletterà anche sul sapore, sull’aroma e sull’energia dei cibi, che risulteranno quindi più piacevoli, oltre che più salutari.

Quale cottura? Si, no, insomma….

Il gas: Si!

E’ il metodo di cottura più simile a quello della fiamma naturale. Chi è davvero attento alla salute dovrebbe scegliere fornelli a gas e forno a gas.

Elettrico: insomma…

La cottura elettrica trasferisce al cibo onde elettromagnetiche che vengono veicolate nel nostro corpo molto in profondità. Quindi piastre elettriche di vario genere, comprese quelle ad induzione e il forno elettrico, sono sconsigliati, soprattutto in caso di problemi di salute.

Lo stesso vale per frullatori, impastatrici, ecc. Ogni volta che è possibile è bene usare metodi manuali e utilizzare gli strumenti elettrici quando non è possibile farne a meno.

Microonde: No!

Da evitare sempre e comunque, per scaldare, cuocere, scongelare, anche solo per scaldare l’acqua o il latte. Il danno arrecato al cibo è gravissimo, sia dal punto di vista nutrizionale, sia energetico.

E’ quindi sconsigliato soprattutto per l’alimentazione dei bambini e in particolare dei neonati. Nel 1994 esce sul Journal of the American College of Nutrition, la notizia del rischio di modificazione degli aminoacidi nel latte per neonati riscaldato a microonde, che può causare tossicità e alterazione nutrizionale.

I problemi legati al microonde sono moltissimi, eccone alcuni:

Riduzione dei nutrienti

Mancata eliminazione dei patogeni. La cottura a microonde non garantisce la distruzione di batteri e parassiti.

Alterazione dei valori sanguigni dopo l’assunzione di cibo cotto a microonde

Migrazione di particelle di plastica PVC dagli involucri al cibo.

Passaggio di sostanze chimiche dagli involucri al cibo (in particolare il Bisfenolo-A)

Diminuzione del contenuto proteico dei legumi cotti a microonde.

Scomparsa delle proprietà anticoagulanti delle cipolle cotte a microonde.

(Fonte: “Forno a microonde? No grazie”, Saverio Pipitone, Macro Edizioni).

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